Italiani a Cork: l’esperienza lavorativa di Cristiano in Irlanda

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Abbiamo intervistato Cristiano Prudente, ragazzo di 28 anni proveniente da Bitonto, non lontano da Bari. Cristiano ha frequentato l’Università di Urbino, dove si è specializzato in Editoria, Media e Giornalismo, ottenendo anche un Master come Redattore Editoriale che gli ha permesso di svolgere un tirocinio presso la rete televisiva “Telernorba“. Dopo un’esperienza da venditore di pacchetti per la compagnia telefonica “Teletu” ha vinto la borsa di studio “Ritorno al Futuro” della Regione Puglia per intraprendere un Master in Tourism Management presso le Università di Varsavia, Lecce e Bruxelles praticando un tirocinio presso la galleria d’arte “Il Torrione” di Bitonto. Si trova ora a Cork per uno stage di tre mesi. 

1. Ciao Cristiano, ci racconti come hai avuto questa opportunità di lavorare a Cork? Di cosa ti occupi?

Ho avuto l’opportunità di vivere e lavorare a Cork grazie alla società Coladiv Future, i cui collaboratori sono stati miei tutor durante il master all’estero e mi hanno premiato per il mio impegno e tenacia. Qui lavoro nel settore del marketing come assistant manager e blogger.

2. Cosa pensi di Cork come città? Qual è stata la tua prima impressione?

Cork assomiglia molto alla mia città unirversitaria Urbino. Città piccola, a misura d’uomo, c’è aria di festa dapperttutto e sono tutti disposti ad aiutarti in caso di difficoltà. Me ne sono subito innamorato.

3. Quanto è importante conoscere l’inglese? Pensi che l’accento di Cork sia comprensibile?

L’inglese è molto importante per vivere appieno la realtà irlandese e per confrontarsi con gente di tutto il mondo, per crearsi una rete di amicizie, divertirsi insieme, lavorare con i colleghi stranieri… e conoscere nuove ragazze! 🙂 All’inizio l’accento di Cork mi sembrava una lingua sconosciuta ma mi sto impegnando per comprenderla perché gli irlandesi di Cork sono persone eccezionali.

4. Qual è  stata la maggiore difficoltà all’inizio di questa esperienza? Ti manca qualcosa dell’Italia?

La maggiore difficoltà per me è stata proprio capire i discorsi dei “Corkonians“. Dell’Italia mi manca solo la dicitura dello scontrino: “Arrivederci e grazie“, che è anche la mia personalissima dedica per la realtà italiana.

5. Perché pensi che un giovane lavoratore italiano dovrebbe scegliere proprio Cork per un’esperienza a breve-medio termine all’estero?

A Cork ci sono numerose multinazionali, come la Apple e Amazon, che cercano impiegati nel costumer service, pagano molto bene. Inoltre cercano personale che parli anche italiano.

6. Che consigli daresti a chi sta per trasferirsi a Cork?

Ragazzi, armatevi di una buona dose di intraprendenza e migliorate il vostro inglese, prima di partire o direttamente qui con un buon corso di lingua… Cork vi aspetta e vi regalerà emozioni! E vorrei chiudere con una citazione:

Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto. (Sant’Agostino) 🙂

Luca Cattaneo

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